I colori esadecimali

Chi è appassionato di informatica, web design o comunque dei meccanismi che girano intorno a internet e ha almeno per una volta aperto un file HTML o un CSS, cioè un foglio di stile, è sicuramente incappato nella rappresentazione dei colori con il sistema esadecimale.

Nonostante esistono anche altri modi di rappresentare i colori, il sistema esadecimale è così affine al mondo dell'informatica che la stessa Google con il suo programma di affiliazione Adsense lo usa per dare la possibilità ai Publisher di scegliere i colori più idonei per i banner e i link pubblicitari.

Nella pratica i risultati che si vogliono raggiungere forse non sono dei più semplici se si decide di non usare nessuno strumento per la manipolazione di immagini e colori ma nella teoria il meccanismo è abbastanza semplice.

Innanzi tutto bisogna dire che nel sistema esadecimale i colori sono rappresentati secondo il modello RGB cioè prendendo a riferimento i colori Red (rosso), Green (verde) e Blue (blu) con i quali si possono ottenere altri colori secondari.

I colori si rappresentano anteponendo il simbolo del cancelletto davanti a tre coppie alfanumeriche che posso avere valore da 00 a FF dove 00 indica l'assenza di quel colore mentre FF il massimo possibile. In questo modo avremo una progressione di unità in unità nel seguente modo 00, 01, 02, 03, ... 09, 0A, 0B, 0C, 0D, 0E, 0F, 10, 11 e così via.

Ad esempio, se in un file HTML o in un CSS troviamo "Color: #FF0000" riferito al colore del testo di una pagina vorrà dire che lo scritto sarà di colore rosso. Se invece sarà #FF7700 avremo un testo arancio.

A questo punto non resta che abbassare o alzare i valori per raggiungere il risultato desiderato.

Ovviamente la rappresentazione dei colori con il sistema appena illustrato si definisce esadecimale perché si utilizzano cifre che possono assumere ognuna 16 valori.